Le previsioni meteo per il week-end

Grazie per aver visitato il sito ufficiale dello storico osservatorio di Montevergine. Devi sapere che questo osservatorio viene salvaguardato dall'abbandono e dal degrado grazie all'azione e all'opera di un gruppo di giovani appassionati della meteorologia e del territorio del comprensorio del monte Partenio. L'osservatorio ha una lunga serie storica risalente al lontano 1884. Grazie alla tua eventuale donazione potrai contribuire concretamente al mantenimento e al miglioramento dell'osservatorio stesso. Senza il vostro aiuto questo importante pezzo di storia scientifica italiana verrebbe inesorabilmente perduto. Grazie per il tuo contributo e torna a visitare il sito ufficiale www.mvobsv.org .

Alle ore 23:45 è stato emesso il bollettino meteorologico per la Provincia di Avellino, valido per il fine settimana.

Le previsioni possono essere consultate tramite il seguente link:

Previsioni Meteo

Luglio 2019: più caldo e più piovoso del normale

L’analisi dei dati misurati nel mese di Luglio dalla centralina meteorologica operativa presso l’Osservatorio di Montevergine ha messo in luce anomalie positive sia sotto l’aspetto pluviometrico sia sotto il profilo termico. In particolare, la temperatura media rilevata, pari a +18.9°C, è risultata di 0.9°C superiore a quella mediamente osservata nel trentennio 1981-2010. Come si evince dal primo dei tre grafici riportati di seguito, l’anomalia appena evidenziata dà ulteriore continuità al trend dell’ultimo lustro, in cui si sono susseguiti mesi di luglio caratterizzati da temperature superiori alla media. Particolarmente anomala è stata la prima decade, in cui è stata registrata una temperatura media pari a +21.0°C, frutto di una serie di giornate particolarmente calde: la temperatura massima assoluta è stata registrata il giorno 3, quando il termometro si è spinto sino a 25.8°C (vedi terzo grafico). La seconda decade, invece, si è distinta per una maggiore dinamicità atmosferica: l’arrivo di aria più fresca, infatti, ha determinato un significativo calo delle temperature (minima assoluta +10.1°C, il giorno 16). Il caldo è tornato a farla da padrone nella terza decade, che ha chiuso con una temperatura media di 19.6°C.

In controtendenza con quanto avvenuto negli ultimi 4 anni, Luglio 2019 è stato caratterizzato da apporti meteorici superiori alla media. Il computo mensile totale, pari a 106.9 mm è stato infatti ben più consistente (+145%) di quello mediamente rilevato nel trentennio 1981-2010. A contribuire in maniera pressochè decisiva alla magnitudine dell’anomalia è stata la perturbazione transitata il giorno 28/07, che ha assunto caratteristiche più autunnali che estive. Presso la specola benedettina, infatti, sono caduti ben 59.2 mm, frutto di intensi rovesci a carattere temporalesco: da segnalare, nel corso della mattinata, un picco di rain rate pari a 430 mm/h.

Primavera 2019, la più fredda degli ultimi 14 anni

E’ necessario tornare indietro di 15 anni, più precisamente al 2004, per trovare una stagione primaverile più fredda (di soli 0.2°C) di quella di quest’anno. La primavera 2019, infatti, con una temperatura media di 6.5°C, è risultata più fredda di 0.5°C rispetto alla media dell’ultimo trentennio (1981-2010). Come è facile immaginare, ad aver inciso sull’anomalia riscontrata è stato soprattutto il mese di maggio (che è risultato più freddo della media di ben 4°C); i mesi di marzo ed aprile, invece, sono stati caratterizzati da un’anomalia di segno opposto (+1.6°C e +0.7°C, rispettivamente).

Per quanto concerne l’aspetto pluviometrico, il quantitativo complessivo di pioggia misurato, pari a 434 mm, è risultato essere sostanzialmente in linea con quello mediamente rilevato nell’ultimo trentennio. E’ bene evidenziare, tuttavia, come si evince dal secondo dei grafici di seguito riportati, che gli apporti meteorici rilevati sino alla fine degli anni ’70 erano, in genere, ben più consistenti degli attuali.
Dei tre mesi primaverili, il più ricco di pioggia è stato maggio (264.4 mm), quello più povero di precipitazioni marzo, con soli 63.3 mm.

Montevergine, il brusco passaggio dalla primavera all’estate

In quel di Montevergine, come è noto, le condizioni meteorologiche variano molto rapidamente e con grande frequenza. Il continuo alternarsi tra masse d’aria calda di origine tropicale e masse d’aria molto più fredda di provenienza polare può dar luogo a marcate differenze di temperature anche nell’arco di pochi giorni o, talvolta, di poche ore. Allo stesso modo, il passaggio di testimone tra una stagione e l’altra può avvenire in maniera molto brusca: non è raro, infatti, che nelle stagioni di transizione (primavera ed autunno) si avvicendino mesi dalle peculiarità meteorologiche totalmente differenti.

Quanto accaduto quest’anno, però, non ha precedenti nella storia ultracentenaria dell’Osservatorio. Tra il mese di giugno e quello di maggio, come si evince dal grafico riportato di seguito, è intercorsa una differenza di temperatura media pari a 11.6°C (!). I due mesi appena menzionati, come è noto ai nostri lettori più assidui, sono stata caratterizzati da forti anomalie di temperatura, di segno diametralmente opposto (-4.0°C per maggio e +3.9°C giugno, con riferimento alla media del periodo 1981-2010).

Al fine di contestualizzare meglio, sotto il profilo climatologico, il dato appena fornito, riportiamo di seguito una lista delle differenze di temperatura più rilevanti occorse fra due mesi consecutivi:

Giugno-Maggio 2019: 11.6°C
Maggio-Aprile 1908: 10.7°C
Maggio-Aprile 1973: 10.3°C
Ottobre-Settembre 1905: -10.0°C
Maggio-Aprile (1950): 9.6°C
Novembre-Ottobre (1988): 9.6°C
Maggio-Aprile (1997): 9.6°C
Aprile-Maggio (1949): 9.3°C


Nota climatologica sul mese di Maggio 2019

Un mese di maggio, quello del 2019, da annali della meteorologia, perlomeno per determinati aspetti. Attenzione, però: un maggio così…si era già visto..
Il mese di maggio da poco terminato passerà alla storia, in quel di Montevergine (e non solo) come uno dei più freddi dell’ultimo secolo. Presso la specola benedettina, come si evince dal primo grafico riportato di seguito, è stata rilevata un’anomalia di temperatura (rispetto al trentennio 1981-2010) pari a -4.0°C.
La lunghezza della serie temporale ci offre lo spunto per alcune considerazioni climatologiche: Maggio 2019 si pone “solo” al sesto posto nella speciale classifica dei mesi di maggio più freddi di sempre. In ben cinque anni, nel 1939, nel 1919, nel 1902, nel 1991 e nel 1980, infatti, sono state registrate temperature più fredde. Alla luce di quanto appena evidenziato, almeno per quanto riguarda il sito di Montevergine, non è possibile ricorrere all’aggettivo “eccezionale” per descrivere quanto accaduto nel mese appena trascorso. Non ci stancheremo mai di evidenziare che solo un confronto con la climatologia di lungo periodo consente di connotare nella giusta maniera le anomalie termo-pluviometriche (così come quelle di qualunque altro parametro meteorologico) verificatesi in un determinato intervallo di tempo in una data località. Oggigiorno, troppo spesso ci si affida a sensazioni soggettive, basate su una memoria storica “personale” e non suffragate da dati oggettivi, che portano a conclusioni perlomeno discutibili
Come evidenziato dal meteogramma (riportato nella terza figura), particolarmente rigide sono state le prime due decadi, in cui è stata registrata una temperatura media di +6.1 e +6.5°C, rispettivamente. Il giorno 6, a causa di una moderata precipitazione a carattere nevoso, il termometro è sceso sino a -0.1°C.
Concludiamo con una breve considerazione relativa all’aspetto pluviometrico. Sono stati ben 264.3 i mm di pioggia caduti all’Osservatorio. Si tratta di un dato leggermente sottostimato, a causa dei danni arrecati alla nostra strumentazione dal violento temporale abbattutosi il giorno 23: il fenomeno temporalesco, verificatosi nel primo pomeriggio, è stato accompagnato da una forte grandinata e da una altrettanto significativa attività elettrica, che ha causato la perdita (probabilmente irreversibile) di alcuni dati pluviometrici. Il quantitativo pluviometrico misurato è superiore del 150% a quello tipico del periodo di riferimento (1981-2010).
Tuttavia, se volgiamo lo sguardo a quanto accaduto in passato (seconda figura), ci accorgiamo che maggio è un mese tutt’altro che avaro di piogge. Sono ben 18, infatti, gli anni in cui sono stati misurati quantitativi di pioggia superiori a quello di quest’anno. Basti pensare che in due occasioni, nel 1909 e nel 1939, è stata rilevata una quantità di pioggia due volte superiore a quella di maggio 2019 (568.8 e 554.0 mm, rispettivamente).