Osservatorio meteorologico di Montevergine, un focus meteo-climatologico sul mese di Maggio 2020

Grazie per aver visitato il sito ufficiale dello storico osservatorio di Montevergine. Devi sapere che questo osservatorio viene salvaguardato dall'abbandono e dal degrado grazie all'azione e all'opera di un gruppo di giovani appassionati della meteorologia e del territorio del comprensorio del monte Partenio. L'osservatorio ha una lunga serie storica risalente al lontano 1884. Grazie alla tua eventuale donazione potrai contribuire concretamente al mantenimento e al miglioramento dell'osservatorio stesso. Senza il vostro aiuto questo importante pezzo di storia scientifica italiana verrebbe inesorabilmente perduto. Grazie per il tuo contributo e torna a visitare il sito ufficiale www.mvobsv.org .

Nelle figure che seguono, Vi mostriamo una serie di elaborazioni grafiche che, oltre a riassumere le vicende meteorologiche del mese di Maggio 2020, consentono di contestualizzarne le anomalie termo-pluviometriche in chiave climatologica.

A differenza di quanto accaduto lo scorso anno, maggio 2020 si è distinto per anomalie di temperatura di segno positivo (+0.6°C rispetto alla media 1981-2010) e per anomalie pluviometriche di segno diametralmente opposto (-42.2% rispetto al trentennio di riferimento). L’ultima parte della stagione primaverile, dunque, non è stata in grado di lenire i rilevanti deficit pluviometrici osservati nel corso della stagione invernale e nel mese di aprile.

A condizionare le vicissitudini meteorologiche del mese scorso è stata, sembra ombra di dubbio, l’anomala ondata di caldo verificatasi a cavallo tra i giorni 13 e 18: l’apice, in tal senso, è stato raggiunto in data 14/05, quando il termometro si è spinto sino a 23.2°C.
Nella terza decade del mese, invece, sono prevalse temperature più fresche ed episodi di pioggia di lieve o moderata rilevanza, che hanno solo parzialmente compensato le condizioni atmosferiche aride della seconda decade e dell’ultima parte della prima.


02/02/2020: una nuova installazione targata MVOBSV!

L’Associazione “MVOBSV – MountVergine Observatory” è ben lieta di comunicare di aver perfezionato l’installazione di nuova centralina meteorologica presso l’Oasi WWF di Pannarano (BN), sita in località “Montagna di Sopra” (40°58’53”N  14°41’53” E, 1185 m slm).

La nuova stazione è ubicata, dunque, nel cuore del parco del Partenio, all’interno di uno scenario naturalistico di rara bellezza. Essa consentirà di monitorare in tempo realel’evoluzione dei seguenti parametri meteorologici: temperature dell’aria, umidità relativa, pressione atmosferica, quantità di pioggia cumulata, intensità della pioggia, velocità e direzione del vento. Si tratta di una stazione professionale “Davis Vantage Pro 2″, interfacciata ad un datalogger provvisto di modulo TCP/IP per la trasmissione e l’archiviazione dei dati. All’interno della nostra rete di monitoraggio, questa centralinasostituisce, di fatto, la stazione operativa sino ad un anno fa presso il Rifugio Toppo del Monaco (Pietrastornina (AV), località Marensossa): ci consentirà, dunque, di monitorare le condizioni atmosferiche di un settore dei monti d’Avella che riceve, di norma, cospicui apporti di pioggia e di neve a causa di fattori orografici legati all’interazione tra i venti prevalenti, quelli sud-occidentali e nord-orientali, con la dorsale del Partenio.

La stazione meteorologica è stata affiancata da una telecamera ad alta risoluzione, che offrirà una visuale dell’ingresso dell’area naturalistica, ove è presente una fontana di acqua sorgiva. Le immagini di questa webcam, oltre a fornire un supporto nel monitoraggio delle condizioni atmosferiche in atto e a fornire indicazioni in merito alla presenza e allo spessore del manto nevoso, asserviranno a scopi di promozione delle bellezze del nostro territorio, di cui l’Oasi di Pannarano è un fulgido esempio (seppur, ahinoi, sconosciuto ai più).

Non possiamo esimerci dal mettere in evidenza gli “sforzi” economici compiuti dalla nostra associazione per rendere operativa questa nuova postazione, “aggravatisi” a causa alla scarsa ricezione di un adeguato segnale 3G/4G per la trasmissione dei dati. Si tratti di sacrifici, come tutti voi sapete, fatti con il cuore e mossi da una passione sconfinata per la meteorologia e per la montagna.

L’Associazione “MVOBSV” esprime i più sentii ringraziamenti al gestore del rifugio WWF di Pannarano, il sig. Costantino Tedeschi, per aver accolto con grande entusiasmo la nostra iniziativa e per l’imprescindibile supporto tecnico e logistico nella posa in opera della strumentazione. Ringraziamo anche il comune di Pannarano, l’Ente Parco del Partenio ed il WWF.

I dati della stazione operativa presso l’Oasi WWF di Pannaramo potranno essere consultati tramite il nostro portale al seguente indirizzo: http://www.mvobsv.org/?page_id=12289. Tramite il link http://www.mvobsv.org/?page_id=12287, invece, è possibile consultare le immagini della webcam. Gli aggiornamenti avranno una cadenza temporale di 10 minuti, al netto di possibili problematiche legate alla trasmissione dei dati.

 

 


Osservatorio meteorologico di Montevergine: l’anno solare 2019 in pillole

- Con una temperatura media di 9.7°C, il 2019 è stato il quarto anno più caldo dal 1884, a pari merito con il 2018 ed il 2011;

- Il quantitativo di pioggia annuale, pari a 1896.3 mm, è stato di poco superiore (+18%) a quello mediamente registrato nell’ultimo trentennio climatologico di riferimento (1981-2010);

- La temperatura massima giornaliera più alta, pari a 29.3°C, è stata registrata in data 12/08;

- La temperatura massima giornaliera più bassa, pari a -7.4°C, è stata misurata in data 04/01;

- La temperatura minima giornaliera più alta, 21.6°C, è datata 13/08;

- La temperatura minima giornaliera più bassa, pari a -9.5°C, è stata rilevata in data 23/02;

- La raffica di vento più intensa, 112.2 nodi (208 km/h) è stata registrata nel primo giorno dell’anno, durante una delle tante burrasche di grecale che hanno contraddistinto le vicende atmosferiche dello scorso inverno. Si tratta della raffica più intensa mai rilevata da quando è in funzione la stazione meteorologica automatica (01/01/2008);

- La media giornaliera del vento più alta, in base ai dati disponibili, è stata di 33.0 nodi (24/02);

- La quantità giornaliera di pioggia più elevata è datata 21/12 ed è pari a 79.8 mm;

- Il giorno 23 settembre, in occasione di un breve ma violentissimo temporale notturno, sono caduti 14.5 mm di pioggia in 10 minuti con un picco di rain rate (intensità di pioggia) pari a 770.1 mm/h;

- Nel mese di novembre è piovuto (con accumulo giornaliero pari o superiore ad 1 mm) 25 giorni su 30;

- Il numero di giorni di pioggia rilevato nel mese di maggio, 19, pareggia quello registrato negli anni 1901 e 1911 ed è secondo solo a quello osservato nel maggio 1980 (21);

- 5 mesi su 12, gennaio, maggio, luglio, novembre e dicembre, hanno chiuso con un’anomalia pluviometrica di segno positivo;

- 2 mesi su 12, gennaio e maggio, hanno chiuso con un’anomalia di temperatura di segno negativo.

Quanto è cambiato il clima dei monti irpini..

Un’elaborazione grafica che dà un’idea di quanto sia cambiato il clima dei monti irpini.

L’immagine che segue riporta la temperatura media osservata a Montevergine su base decadale (ossia la temperatura mediata su periodi di 10 anni). Ebbene, con una media 9.7 C, la decade 2010-19 è stata di 0.3 C più calda di quella che l’ha immediata preceduta (2000-2009). Dal confronto tra la temperatura media registrata nella decade appena trascorsa e quella che ha caratterizzato le decadi antecedenti il 1980, emerge una differenza di circa 1.5 C. Una differenza, ahi noi, che si commenta da sola.

Si tratta di dati che invitano a fare profonde riflessioni e che assumono ancora maggiore risonanza, se consideriamo quanto siano delicati e fragili gli equilibri dell’ambiente e degli ecosistemi d’alta quota.

 

Breve nota climatologica dall’Osservatorio di Montevergine

E’ sotto gli occhi di tutti che il mese di ottobre abbia riservato condizioni meteorologiche lontane dai canoni tipici dell’autunno irpino. In tal senso, come di consueto, i dati acquisiti presso l’Osservatorio di Montevergine ci consentono di quantificare la rilevanza delle anomalie osservate, sia sotto l’aspetto termico sia sotto quello pluviometrico.

Nel mese di ottobre da poco conclusosi è stata osservata una temperatura media di +12.3°C, valore questo, 2°C superiore a quello mediamente registrato nel trentennio 1981-2010. Lo scarto dalla climatologia di riferimento diviene ancor più significativo (+2.6°C), se si prende considerazione la media di lungo periodo (1884-2018). Come si evince dal meteogramma (terza figura), l’evoluzione decadale della temperatura ha avuto un andamento sostanzialmente opposto a quello che normalmente atteso in un mese di transizione come quello di ottobre: la decade più calda, infatti, è stata l’ultima (temperatura media +13.8°C), quella più fredda la prima (temperatura media +10.7°C).
Per trovare un mese di ottobre più caldo di quello di quest’anno non bisogna andare particolarmente indietro nel tempo: nel 2012 e nel 2013, infatti, il decimo mese dell’anno fu caratterizzato da una temperatura media di 12.4 e 12.7°C, rispettivamente.

Per quanto concerne l’aspetto pluviometrico, è stato misurato un apporto meteorico complessivo (73.7 mm) corrispondente a poco meno della metà di quello mediamente rilevato nel trentennio 1981-2010 (145.1 mm). Particolarmente “inquietante” è stata l’assenza di precipitazioni di rilievo nella seconda e nella terza decade del mese, in cui, di norma, si osserva il passaggio dei primi intensi transienti atmosferici di origine atlantica. Le piogge, dunque, si sono concentrate nella prima decade, quando l’area del Partenio è stata interessata da 4 perturbazioni atmosferiche accompagnate e seguite da temporanei flessioni della temperatura.