Nota climatologica sul mese di Maggio 2019

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Un mese di maggio, quello del 2019, da annali della meteorologia, perlomeno per determinati aspetti. Attenzione, però: un maggio così…si era già visto..
Il mese di maggio da poco terminato passerà alla storia, in quel di Montevergine (e non solo) come uno dei più freddi dell’ultimo secolo. Presso la specola benedettina, come si evince dal primo grafico riportato di seguito, è stata rilevata un’anomalia di temperatura (rispetto al trentennio 1981-2010) pari a -4.0°C.
La lunghezza della serie temporale ci offre lo spunto per alcune considerazioni climatologiche: Maggio 2019 si pone “solo” al sesto posto nella speciale classifica dei mesi di maggio più freddi di sempre. In ben cinque anni, nel 1939, nel 1919, nel 1902, nel 1991 e nel 1980, infatti, sono state registrate temperature più fredde. Alla luce di quanto appena evidenziato, almeno per quanto riguarda il sito di Montevergine, non è possibile ricorrere all’aggettivo “eccezionale” per descrivere quanto accaduto nel mese appena trascorso. Non ci stancheremo mai di evidenziare che solo un confronto con la climatologia di lungo periodo consente di connotare nella giusta maniera le anomalie termo-pluviometriche (così come quelle di qualunque altro parametro meteorologico) verificatesi in un determinato intervallo di tempo in una data località. Oggigiorno, troppo spesso ci si affida a sensazioni soggettive, basate su una memoria storica “personale” e non suffragate da dati oggettivi, che portano a conclusioni perlomeno discutibili
Come evidenziato dal meteogramma (riportato nella terza figura), particolarmente rigide sono state le prime due decadi, in cui è stata registrata una temperatura media di +6.1 e +6.5°C, rispettivamente. Il giorno 6, a causa di una moderata precipitazione a carattere nevoso, il termometro è sceso sino a -0.1°C.
Concludiamo con una breve considerazione relativa all’aspetto pluviometrico. Sono stati ben 264.3 i mm di pioggia caduti all’Osservatorio. Si tratta di un dato leggermente sottostimato, a causa dei danni arrecati alla nostra strumentazione dal violento temporale abbattutosi il giorno 23: il fenomeno temporalesco, verificatosi nel primo pomeriggio, è stato accompagnato da una forte grandinata e da una altrettanto significativa attività elettrica, che ha causato la perdita (probabilmente irreversibile) di alcuni dati pluviometrici. Il quantitativo pluviometrico misurato è superiore del 150% a quello tipico del periodo di riferimento (1981-2010).
Tuttavia, se volgiamo lo sguardo a quanto accaduto in passato (seconda figura), ci accorgiamo che maggio è un mese tutt’altro che avaro di piogge. Sono ben 18, infatti, gli anni in cui sono stati misurati quantitativi di pioggia superiori a quello di quest’anno. Basti pensare che in due occasioni, nel 1909 e nel 1939, è stata rilevata una quantità di pioggia due volte superiore a quella di maggio 2019 (568.8 e 554.0 mm, rispettivamente).

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