Il dataset sub-giornaliero di Montevergine nell’archivio del NOAA

Grazie per aver visitato il sito ufficiale dello storico osservatorio di Montevergine. Devi sapere che questo osservatorio viene salvaguardato dall'abbandono e dal degrado grazie all'azione e all'opera di un gruppo di giovani appassionati della meteorologia e del territorio del comprensorio del monte Partenio. L'osservatorio ha una lunga serie storica risalente al lontano 1884. Grazie alla tua eventuale donazione potrai contribuire concretamente al mantenimento e al miglioramento dell'osservatorio stesso. Senza il vostro aiuto questo importante pezzo di storia scientifica italiana verrebbe inesorabilmente perduto. Grazie per il tuo contributo e torna a visitare il sito ufficiale www.mvobsv.org .

Con estremo piacere e viva soddisfazione, siamo lieti di annunciare che da ieri, 25/10/2019, è possibile accedere ai dati meteorologici sub-giornalieri dell’Osservatorio di Montevergine (periodo 1884-1963) attraverso la prestigiosa banca dati del “National Centers for Environmental Information” del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration – U.S. Department of Commerce).

Come molti di Voi sanno, negli antichi locali dell’Osservatorio di Montevergine è conservata, sottoforma cartacea, una gran mole di osservazioni meteorologiche, annotate ed archiviate con grande zelo dai monaci benedettini sin dal lontano 01/01/1884.
Si tratta, per varie ragioni, di un patrimonio scientifico di eccezionale rilevanza, che è stato oggetto di studio, negli ultimi anni, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Sotto la supervisione del prof. Giorgio Budillon (docente di meteorologia), un gruppo di giovani ricercatori – Vincenzo Capozzi, Yuri Cotroneo, Pasquale Castagno e Carmela De Vivo – ha curato la ricostruzione, la digitalizzazione e la validazione delle osservazioni meteorologiche sub-giornaliere rilevate nel periodo 1884-1963. Un primo risultato di questa lunga, faticosa, ma gratificante attività, è proprio la pubblicazione del dataset poc’anzi menzionato in uno dei più importanti archivi di dati ambientali e geofisici, quello del NOAA.
Tutti i dettagli sul dataset possono essere consultati attraverso questo link:

https://data.nodc.noaa.gov/cgi-bin/iso…#

Come detto, si tratta di un gran bel traguardo, che speriamo possa conferire ulteriore lustro all’Osservatorio, ma al tempo stesso anche di un nuovo punto di partenza. Le attività di ricerca proseguono e saremo ben lieti da darvi conto di ulteriori sviluppi e risultati nei prossimi mesi.

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