Analisi dei dati anemologici rilevati presso la vetta di Montevergine

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In questo questo breve articolo presentiamo i risultati di uno studio volto all’analisi dei dati anemologici rilevati dalla stazione operativa sulla vetta di Montevergine (1480 m slm). I dati analizzati, aventi passo orario, sono stati acquisiti nel periodo 23/11/2014 – 30/06/2015; la disponibilità degli stessi, pari al 70%, è stata inficiata dalla avverse condizioni meteorologiche manifestatesi durante la stagione invernale e da alcune problematiche occorse al sistema di acquisizione e archiviazione delle osservazioni.

La velocità media del vento nel periodo considerato è pari a 13.1 nodi (24 km/h); su tale valore, tipico delle località di alta montagna, hanno inciso in misura prevalente i transienti atmosferici a scala sinottica. La distribuzione in frequenza delle classi di vento, mostrata nella figura di seguito, pone in evidenza un picco in corrispondenza del range 11-17 nodi (28.3%). Fatta eccezione per le calme di vento (0.3%) e per la classe rappresentativa dei valori di intensità >= 27 nodi (4.6%), tutte le altre classi palesano una frequenza prossima o superiore al 10%.

Al fine di rappresentare in forma sintetica e qualitativa anche la distribuzione in frequenza delle classi di direzione del vento, è riportato di seguito il grafico denominato “Rosa dei Venti”. Dalla disamina di quest’ultimo, si evince che i venti soffiano con maggior frequenza da settentrione (17%), da NNE (15.5%), da WSW (14.5%), da SW (14.4%) e da W (13.5%).

In virtù delle dinamiche tipiche delle alte quote, ed in particolare di quelle poste al di sopra dello strato limite atmosferico, i venti soffiano con maggiore intensità (15.3 nodi) nelle ore notturne (00-06). Le velocità più basse, invece, si registrano durante le ore pomeridiane (10.8 nodi), quando gli spostamenti orizzontali delle masse d’aria sono parzialmente inibiti dai moti verticali di natura convettiva.

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