Nota climatologica sul mese di Luglio 2015

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Il mese di Luglio appena trascorso sarà ricordato, in quel dell’Osservatorio di Montevergine, come il più caldo di sempre. La temperatura media registrata, infatti, pari a 20.7°C, è la stessa registrata nel Luglio del 1988, che sino ad ora era risultato essere il più caldo dal 1884. L’anomalia di temperatura riscontrata risulta essere di eccezionale portata sia se riferita alla media di lungo periodo (+3.6°C) sia se riferita alla media dell’ultimo trentennio (+2.7°C). La temperatura si è attestata su valori al di sopra delle medie per tutto il mese, raggiungendo i valori più alti a cavallo fra la seconda e la terza decade: il picco più elevato è stato rilevato in data 22/07, quando la colonnina di mercurio ha toccato i 27.9°C. Il valore più basso, invece, è stato registrato il giorno 1 (13.9°C).

Dal punto di vista pluviometrico, il mese appena conclusosi ha fatto registrare un’anomalia negativa. L’accumulo di pioggia osservato, infatti, pari a soli 10.6 mm, risulta inferiore sia rispetto alla media di lungo periodo, pari a 53.5 mm, sia a quella del trentennio 1981-2010, pari a 43.7 mm. Le precipitazioni si sono concentrate in soli tre giorni (23, 25 e 26) e sono state originate da nubi a sviluppo verticale. Come si evince dal grafico riportato di seguito, Luglio 2015 pone fine al trend che ha caratterizzato gli ultimi 5 anni, nei quali il mese di Luglio aveva sempre fatto rilevare una anomalia pluviometrica positiva.

Per quanto concerne le condizioni anemologiche, dall’analisi dei dati rilevati dalla stazione posta in vetta alla quota di 1480 m s.l.m., emerge che il vento ha soffiato ad una velocità media di 10.3 nodi (19.1 km/h). Le correnti si sono disposte in prevalenza dal quadrante occidentale (25%), da quello nord-orientale (23%) e da quello settentrionale (16%). Le classi di intensità che hanno registrare le frequenze più elevate sono quella che comprende il range 11-17 nodi (31%) e quella relativa all’intervallo 7-11 nodi (24%).


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