Maggio 2013 – Cosa aspettarci sotto il profilo termico?

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Dopo un mese di Aprile contraddistinto da rilevanti anomalie termiche positive, specie nella seconda e nella terza decade, ci si chiede quale sarà il profilo termico che caratterizzerà il mese di Maggio da poco iniziato. Come sovente accade, una chiave di interpretazione degli eventi atmosferici futuri che abbia un minimo di affidabilità non può non trarre origine da un’analisi degli eventi passati. L’anomalia termica riscontrata nel mese di Aprile appena trascorso, confrontata con la media di lungo periodo (1884-2012), rientra all’interno del 90esimo percentile di tutto l’insieme di dati, ossia fa parte della ristretta nicchia di valori (il 10% dell’intera distribuzione) caratterizzati da considerevoli anomalie termiche (> 1.9°C). Come si evince dal grafico riportato di seguito, realizzato sulla scorta dei rilevamenti meteorologici effettuati presso l’Osservatorio di Montevergine, nei mesi di Maggio susseguenti ai mesi di Aprile rientranti nel 90esimo percentile sono state registrate anomalie prevalentemente negative sino agli inizi degli anni ’60. In seguito, invece, ed in particolare negli anni 2000, alle forti anomalie termiche positive riscontrate nel mese di Aprile hanno fatto seguito altrettante anomalie positive anche nel mese di Maggio. I risultati di questa breve indagine, dunque, attestano che nella stagione primaverile, a partire dagli anni ’70, è aumentata in misura considerevole la frequenza e la durata temporale di pattern atmosferici caratterizzati da valori termici al di sopra della norma; vi è stata, inoltre, una diminuzione dell’energia associata alla variabilità intramensile.

Se questa tendenza dovesse avere ulteriore continuità, pertanto, non è da escludere che Maggio 2013 faccia registrare anomalie termiche di segno positivo.

 

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